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Sviluppato impianto neurale wireless che potrebbe aprire la strada a nuove terapie

La società di ingegneria americana Draper ha sviluppato un microdispositivo di neuromodulazione wireless che potrebbe risultare idoneo per essere impiantato all'interno del cranio, a contatto con il cervello.

"I pazienti e i medici vogliono impianti medici più smart", ha dichiarato Jesse J. Wheeler, responsabile del settore Neurotecnologie di Draper. "Oggi tecnologie wireless di piccole dimensioni ci aiutano significativamente in molti aspetti della nostra vita, per cui ci si domanda come mai il campo medico non risponda all'innovazione con dispositivi migliori”. L’azienda ha affrontato questa sfida sviluppando un sistema di neuromodulazione in miniatura, senza fili, di dimensioni circa 20 volte inferiori a quelle degli altri impianti esistenti con capacità simili.

La nuova tecnologia, che al momento è soltanto un prototipo, non è ancora disponibile sul mercato, ma ha tutti i componenti necessari per la registrazione simultanea multicanale avanzata e la neurostimolazione.

Il sistema consiste in un insieme di piccoli dispositivi impiantabili, chiamati Gemstones, che misurano solo un centimetro cubico (cc), le dimensioni di un comune fagiolo. "Aumentare la funzionalità dell'impianto riducendo contemporaneamente le dimensioni è il tipo di progresso che definiami miniaturizzazione senza compromessi" ha dichiarato il Dr. Wheeler.

La ricerca sugli impianti neurali si focalizza attualmente sulla possibilità di realizzare protesi biomediche in grado di circoscrivere le aree del cervello che hanno subito danni a causa di ictus o traumi, in modo da ripristinare nel paziente le funzioni nervose e sensoriali perdute.

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