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Lotta all'HIV: Unicef sperimenta i droni

In alcuni Stati africani come il Malawi, il sistema di test dell'HIV è ampiamente compromesso a causa del trasporto effettuato tramite motociclette o ambulanze, oltre che dal dal costo elevato del gasolio e del cattivo stato del fondo stradale. Il tempo di trasporto dalla struttura sanitaria al laboratorio e al paziente può essere addirittura di 9 giorni. Secondo l’Unicef, che sta sperimentando nuove soluzioni tecnologiche a questo problema in collaborazione con il governo del Malawi, i droni potrebbero costituire un'alternativa più economica, più veloce e più efficace, in grado di ridurre i tempi di attesa significativamente.

L'HIV è sicuramente uno degli ostacoli più grandi per lo sviluppo del Malawi. Se la sperimentazione dei droni dovesse risultare positiva, i nuovi apparecchi voltanti sarebbero integrati nel sistema sanitario del Malawi insieme ai mezzi di trasporto su strada.

Al momento i bambini vengono sottoposti a test per l'HIV attraverso campioni di sangue essiccato che vengono prelevati presso la clinica della comunità, quindi raggruppati insieme e portati in uno degli otto laboratori di Lilongwe che possiedono le attrezzature per analizzarli.

Nel 2014, quasi 40.000 bambini nel Malawi sono nati da madri sieropositive. La qualità della cura per questi bambini dipende soprattutto dalla precocità della diagnosi, resa difficile dai tempi di trasporto lenti e costosi. Il processo non avviene abbastanza velocemente e i bambini ne pagano le conseguenze, spesso anche con la vita.

Soluzioni hi-tech, come già detto, potrebbero consentire un accesso più rapido alle cure, salvando tante vite. L'HIV è ancora una delle principali minacce di morte per i bambini africani, ma grazie alla tecnologia la possibilità di avere una generazione libera dall'HIV e dall'ADS sta diventando sempre più concreta.

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