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Il chat-bot per i malati di Alzheimer

Nasce l’assistente bot per i malati di Alzheimer

Si tratta di un assistente virtuale sulla falsariga delle più celebri colleghe Siri e Cortana, ma è ottimizzato per i malati di Alzheimer. Il programma si chiama Chat-Yourself e registra tutte le informazioni personali  supportando il paziente nell’arco della giornata. Chat Yourself è quindi un utile amico, una memoria di riserva a portata di smartphone disponibile in qualunque momento e altamente personalizzabile, è possibile ad esempio impostarlo per ricordare di prendere le pillole o chiedergli qual è la strada per tornare a casa. 

La semplicità di utilizzo è il cavallo di battaglia di questa app, è sufficiente fare una domanda al bot del tipo "cosa mangio di solito?" ed immediatamente si riceverà la risposta "Mangi spesso pollo con patate". O ancora "come si chiama mia figlia?" ed immediatamente il bot ci mostrerà una foto con tanto di nome. Il tutto è quindi particolarmente ottimizzato per essere utilizzato anche da chi, come possono essere gli anziani, non parla perfettamente la lingua della tecnologia.

L’Alzheimer  colpisce circa il 5% degli over 65 ma il fenomeno è in netta crescita in Italia. Secondo l’ISTAT infatti la cifrà è destinata a triplicare e nel 2030 si prevede che almeno 2 milioni di pazienti ne saranno colpiti, in prevalenza donne. Si manifesta inizialmente con ricordi che iniziano a sbiadire, confusione tra i nomi dei familiari e amici e si fa fatica a ricordare dove si vive e come ci si arriva; il paziente fatica a rammentare tempi e luoghi e chiede insistentemente le stesse informazioni più volte.

La ricerca per curare o almeno contrastare l'insorgere della malattia è sempre attiva, e recentemente si è parlato infatti di nuovi possibili sviluppi.

“Purtroppo non esistono ancora cure efficaci contro questa odiosa patologia, quindi nell’attesa non resta che affidarsi alla tecnologia” afferma il presidente del network dedicato all’invecchiamento Roberto Bernabei. “In congiunzione con l’aiuto di amici e familiari, Chat Yourself rappresenta senza dubbio un valido supporto quotidiano. L’Italia è il paese più vecchio al mondo insieme al Giappone e quindi le demenze rappresentano un problema medico ma soprattutto sociale” conclude Bernabei.

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