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Come uno smartphone può aiutare i medici nella diagnosi del morbo di Parkinson

Gli smartphone come strumenti innovativi per rilevare i sintomi di malattie neurologiche. È l’idea alla base di un progetto europeo che ha portato allo sviluppo di un’applicazione in grado di fornire soluzioni tecnologiche ai pazienti affetti dal morbo di Parkinson.

I potenti sensori e processori di informazione dei nostri smartphone danno a questi strumenti tecnologici di uso quotidiano la potenziale capacità di rilevare i primi segni di alcune patologie che provocano alterazioni delle funzioni motorie. Malattie come il morbo di Parkinson sono caratterizzate da un esordio lento, con pochi sintomi iniziali. Tali sintomi, inoltre, possono essere impercettibili per il malato e per le persone che lo circondano, ma probabilmente non per i telefoni cellulari di ultima generazione.

Per poter verificare questa possibilità al fine di sfruttarla per il bene dei malati e della comunità scientifica, un team di ricercatori provenienti da sei paesi europei ha sviluppato un'app chiamata iPrognosis, in grado di registrare azioni dell’utente come movimenti, variazioni sospette nei propri schemi di comportamento e mutamenti insoliti della voce mentre si effettuano chiamate. Da tutto ciò è possibile individuare precocemente segni del Parkinson. L'app raccoglie un vasto insieme di dati e lo mette a disposizione dei ricercatori, in gran parte senza che l'utente debba svolgere operazioni particolari per interagire con l'app. iPrognosis registra infatti i dati dall'uso quotidiano dello smartphone, ad esempio dalle chiamate e dall’invio di messaggi di testo, operando in background. Nulla di più è richiesto all’utente.

“Noi del progetto i-Prognosis crediamo che combinando la tecnologia con l’esperienza medica sia possibile raggiungere progressi nei metodi di diagnosi e trattamento del Parkinson” afferma il Prof. Leontios  Hadjileontiadis, dell’Aristotle University di Tessalonica, coordinatore del progetto.

i-Prognosis impiega algoritmi di apprendimento automatico per trarre informazioni dai dati di interazione dell'utente con la tecnologia di tutti i giorni per ottenere il rilevamento precoce del morbo di Parkinson. Affinché il sistema possa raccogliere dati sufficienti, è però necessario che una grande quantità di utenti utilizzino l’applicazione, in modo da formare un’ampia comunità i cui membri contribuiscano continuamente nella creazione di un vasto database di informazioni. I dati, assicurano i programmatori, sono registrati in modo sicuro e garantendo il pieno rispetto della privacy.

Fonte: MedGadget

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